Malinconia e serenità. Contemporaneamente.
Non so perchè. Davvero. Forse un insieme di tante cose. La difficoltà e la paura di non riuscire a finire 'sta tesi (e non solo per colpa mia), la sensazione - bella e brutta allo stesso tempo - di non essere "dentro" a questo mondo, la consapevolezza che certi miei pensieri saranno anche stupidi, infantili e "poco utili" per fare carriera, ma sono miei, mi piacciono e me li tengo stretti. E non li cambierei per nulla al mondo.
Non so, sicuramente è da pazzi mettersi a cantare mentre si cammina per la strada. E' da pazzi credere che le canzoni allegre, leggere e semplici siano molto più belle di quelle tristi, profonde e impegnate. E' da pazzi per uno che ascolta prevalentemente Hard Rock e Heavy Metal innamorarsi di due canzoncine di Povia come "I Bambini Fanno Oh" e "Vorrei Avere Il Becco". E' da pazzi credere che la musica sia più importante dei soldi. E' da pazzi credere che essere educatore di ACR di un gruppo di bambini urlanti sia più importante (e più bello!) di (quasi) tutto il resto. E' da pazzi credere che l'Amore tra un uomo e una donna possa esistere e durare in eterno; la conseguenza di credere questo è che sto (cercando? aspettando?) la ragazza giusta. E' da pazzi credere che tu puoi fare tutto, essere ricco, bello, forte, intelligente, generoso, onesto, ecc., ma se non hai l'Amore (quello vero) non sei niente. Del resto questo non lo dico io, lo diceva S. Paolo. Che era molto pazzo.
Insomma, credo di essere pazzo. E onestamente, ne sono fiero.