Ieri sera concerto di De Gregori a Brescia. Un sogno, per me, considerando che lo ascolto da quando avevo 6 anni, grazie ai miei genitori.
Concerto stratosferico, superlativo, fantastico. Una band davvero eccezionale, lui in perfetta forma, simpatico, ma soprattutto pieno di classe. Ma classe vera, classe pura.
Un concerto da lacrime, in alcuni momenti. Un po' il fatto che lo aspettavo da tanto, tanto tempo, un po' il fatto di esserci andato con una persona che in questo momento della mia vita sento vicina e importante come non mai, fatto sta che c'è stato un attimo, durante il brano "La Valigia dell'Attore", in cui mi sono ritrovato a pensare che finchè c'è musica, finchè le vibrazioni delle note dei vari strumenti si fondono e ti penetrano nelle ossa, nella testa e nel cuore, finchè tutta questa magia esiste, allora esiste anche la speranza. Perchè è stato un momento unico, un attimo in cui mi sono sentito "pulito" da qualsiasi pensiero cattivo, da qualsiasi peccato, da qualsiasi tristezza o amarezza.
Io vivo per attimi come quelli. E finchè ci sono, non verrà meno in me la speranza in un mondo migliore.
Sono un sognatore, lo so. Qualcuno riderà parecchio, leggendo queste righe, ma non posso farci niente.
Intanto grazie, De Gregori, per avermi regalato due ore di magia.
E grazie a chi c'era con me a condividerla, quella magia.
(ok, questo è un De Gregori un po' più giovane di quello attuale. Ma va bene così!)