mercoledì, 30 aprile 2008, ore 17:17

Raggio di Sole - Francesco De Gregori

Benvenuto, raggio di sole,
a questa terra di terra e sassi
a questi laghi bianchi come la neve sotto i tuoi passi
A questo amore, a questa distrazione, a questo Carnevale,
dove nessuno ti vuole bene,
dove nessuno ti vuole male.

A questa musica che non ha orecchi,
a questi libri senza parole.
Benvenuto raggio di sole,
avrai matite per giocare,
e un bicchiere per bere forte
e un bicchiere per bere piano,
un sorriso per difenderti
e un passaporto per andare via lontano.

Benvenuto a questa finestra,
a questo cielo sereno,
a tutti i clacson della mattina
a questo mondo già troppo pieno.

A questa strana ferrovia
unica al mondo per dove può andare,
ti porta dove tira il vento,
ti porta dove scegli di tornare.

A questa luna tranquilla,
che si siede dolcemente,
in mezzo al mare c'è qualche nuvola ma non fa niente.
Perché lontano passa una nave,
tutte le luci accese,
benvenuto figlio di nessuno in questo paese.

E' una canzone che m'è sempre piaciuta. E' positiva, ma è anche malinconica. Come me.
Raistlin_hs
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lunedì, 28 aprile 2008, ore 11:19

Non credo che le parole (o almeno, le MIE parole) bastino per descrivere la bellezza incontrata in questi tre giorni. Ma ci provo lo stesso.

Prima di tutto, ho capito perchè sono innamorato delle Marche. Al di là della cortesia e della gentilezza incredibile della gente (a proposito, grazie infinite, Francy), a sconvolgermi (positivamente) sono stati, ancora una volta, i panorami meravigliosi davanti ai quali ci siamo trovati io e il Grazio, mio compagno d'avventura (che non finirò mai di ringraziare abbastanza) in questo ponticello del 25 aprile.

Le colline coltivate, con il loro miscuglio di verde e marrone, il profumo dell'erba, il mare sullo sfondo, e lo sguardo che si perde estasiato davanti a tanta meraviglia. Amo questa terra, amo il contrasto mare/collina, amo l'azzurro del cielo e la brezza marina che soffia sui volti delle persone.

Abbiamo visitato Osimo, Castelfidardo, Porto Recanati (luogo in cui ho passato buona parte delle mie estati di bambino... e dove - nonostante la temperatura - abbiamo fatto il bagno!), e Loreto, sempre bellissima...

...abbiamo dormito dalla nosta amica Francy, gentilissima, e poi siamo ripartiti, direzione Assisi, perdendoci nei paesaggi da favola che Marche e Umbria ci mettevano davanti agli occhi.

...e Assisi... beh, di Assisi mi avete già sentito parlare tanto. In questi giorni era piena zeppa di gente, ma ancora una volta, come OGNI volta, la tomba di Francesco rimane qualcosa di unico. Non importa quante persone ci siano, lì c'è sempre e comunque silenzio. C'è un'atmosfera... come dire... intensa. Carica. Piena. E incredibilmente potente. E ancora una volta, inginocchiato davanti alla tomba, mi sono venute le lacrime agli occhi. E ho pregato, e sono stato bene. E mi sono sentito libero. E amato.

Ma Assisi è così... non c'è luogo, in essa, che non richiami alla spiritualità di Francesco e Chiara... le varie chiese, l'Eremo delle Carceri, S. Damiano... non ce n'è. Ad Assisi lascio il cuore ogni volta... e so già che tornerò fra non troppo tempo, perchè è un paese di cui ho bisogno.

...e in tutti questi giorni, mi sono sentito accompagnato. Da Lui, prima di tutto. Da Ele, una delle mie "sorelline spirituali", che è sempre infinitamente vicina a me. E poi da una magia particolare... la magia delle fatine... ma su questo non dico altro...

...grazie davvero, grazie a Dio per tutto quello che fa per me!
Raistlin_hs
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giovedì, 24 aprile 2008, ore 22:16

Cioè. Dai. Gesù, sei troppo un mito.
Raistlin_hs
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giovedì, 24 aprile 2008, ore 10:02

Curve, salite, ostacoli sulla via della gioia.
La strada più facile non è mai quella giusta
Non percorrerla, è dal dolore che devi passare
Per ritrovarti.

Pirotecniche fatine affollano i pensieri,
Limpidi sguardi da bambini
Scintillano nell'oscurità

Sorridi piangendo,
Lacrime e sorrisi
Maturi e infantili,
Deserti e oasi,
Fango e diamanti,
Purezza e peccato.

Cammina serena, fatina.
E non smettere di cantare la vita.

Raistlin_hs
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mercoledì, 23 aprile 2008, ore 10:17

Francesco De Gregori - Cardiologia

Che si gioca per vincere e non si gioca per partecipare
Chi è ferito e non cade, ma continua ad andare
A sbattersi nel buio e a farsi vedere
A sanguinare di nascosto e a pagare da bere
A goccia a goccia, ma tu guarda, il mio cuore mangiato
L’amore ha sempre fame, non l’avevi notato
E dice sempre con disinvoltura
Senza paura dice: “mai”, senza paura mai.

Che si veste di bianco per scandalizzare
E compra rose a dozzine
E fa curvare i pianeti e fa piegare le schiene
Che si gioca per vincere e chi vince è perduto
Con una chiave ed un numero in mano
Tutta la notte aspettare un saluto
E a pensare: “ti amo”

Chi raccoglie conchiglie dopo la mareggiata
E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata
E macina la sabbia dentro i mulini a vento
E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo
E poi l’amore indecente, che si lascia guardare
L’amore prepotente che si deve fare
E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente
Chè dell’amore non si butta niente

Sto bene. Ma proprio bene. C'è il sole, e splende magnifico nel cielo azzurro.
Raistlin_hs
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lunedì, 21 aprile 2008, ore 12:28

Le persone non incrociano la tua strada per caso.

Ne sono sempre stato convinto, ora lo sono ancora di più.

...avevo bisogno di essere ascoltato, e ho trovato chi mi ha ascoltato, sostenuto, incoraggiato.

Grazie, Ele, grazie di cuore.


Concluso il quarto incontro del percorso vocazionale. Siamo oltre la metà.

...e sono in netta risalita, dopo un momento di buio pesto.

Thanks, God.

Raistlin_hs
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mercoledì, 16 aprile 2008, ore 09:16

...eh sì, che enorme delusione.

Ho sempre apprezzato Caparezza, lo ritengo uno dei pochissimi cantanti italiani in grado di avere uno sguardo lucido sulla realtà. Non obbiettivo, ma lucido sì. Ha sempre sparato le sue bordate senza guardare gli schieramenti, se c'era da sparare sulle idiozie di certi comportamenti, sparava indipendentemente dal colore politico.

E poi portava valori importanti, secondo me.

Ma ora, dopo aver sentito il suo ultimo album... l'ondata laicista, quella dell'anti-clericalismo più becero, della falsa libertà rappresentata dal radicalismo più estremo, a quanto pare ha investito anche lui.

Ma dov'è finito il Caparezza che cantava "La Gente Originale"? Il Caparezza che cantava "Credo in Cristo perchè l'ho visto"? Il Caparezza che a modo suo il valore della famiglia lo difendeva, il Caparezza che ironizzava sulla convivenza, smontandola con una frase semplice ma assolutamente micidiale?

Dov'è finito? Ora mi ritrovo un Caparezza che - in un album comunque bello, ben suonato, e con parecchi lampi di genio - in un paio di brani abbraccia in pieno la causa laicista più becera.

Oh, io sarò il solito Cattolico bigotto. Però sono deluso. Mi aspettavo che da una delle menti cantautorali più lucide che abbiamo in Italia, non ci si infognasse nella melma del laicismo. Mi sbagliavo. E sono deluso.

EDIT del 24/04/2008:
Ho "parlato" con CapaRezza sul suo forum ufficiale, via messaggio privato.
E' stato disponibilissimo, ha risposto al mio messaggio, ha chiarito le sue posizioni rispettando le mie, e abbiamo avviato anche un piccolo confronto.
Ce ne fossero, di artisti così.
Raistlin_hs
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martedì, 15 aprile 2008, ore 11:06

La Storia - Francesco De Gregori

La storia siamo noi, nessuno si senta offeso
Siamo noi questo prato di aghi sotto al cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.

La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
Questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.

E poi ti dicono: “Tutti sono uguali,
Tutti rubano alla stessa maniera”
Ma è solo un modo per convincerti
A restare chiuso dentro casa quando viene la sera;

Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone
La storia entra dentro le stanze, le brucia,
La storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi.
Siamo noi che scriviamo le lettere
Siamo noi che abbiamo tutto da vincere e tutto da perdere.

E poi la gente (perché è la gente che fa la storia)
Quando si tratta di scegliere e di andare
Te la ritrovi tutta con gli occhi aperti
Che sanno benissimo cosa fare:
Quelli che hanno letto milioni di libri
E quelli che non sanno nemmeno parlare;

Ed è per questo che la storia dà i brividi,
Perché nessuno la può fermare.

La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
Siamo noi, bella ciao, che partiamo
La storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.


Sono abbastanza abbacchiato dal risultato elettorale. Soprattutto perchè la Lega ha preso una svalangata di voti, e la cosa mi rattrista. Il PD ha recuperato un po', ma è lontanissimo dal poter pensare di governare. Il centro di Casini ha ottenuto un risultato discreto, ma speravo meglio.
L'unica cosa veramente positiva è che con questi risultati se ne vanno fuori dalle scatole la Destra della Santanchè, i Socialisti di Boselli e tutta la Sinistra Arcobaleno.

...ma il prezzo da pagare è veramente troppo alto... cinque anni di Berlusconi e Bossi. Aiuto.
Non c'è che dire, evidentemente l'Italia li vuole, li ha scelti, li merita.


...torno a canticchiarmi "La Storia" di De Gregori, in attesa di tempi migliori.
Raistlin_hs
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domenica, 13 aprile 2008, ore 16:29

Ok, anche stavolta ho fatto il mio dovere di cittadino.

Non so perchè, ma ogni volta che esco dalla cabina e infilo le mie schede votate nelle apposite urne, provo sempre una certa soddisfazione. Nonostante tutto.

Vabbuò. Ora aspettiamo i risultati...
Raistlin_hs
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martedì, 08 aprile 2008, ore 12:11

Ieri sera concerto di De Gregori a Brescia. Un sogno, per me, considerando che lo ascolto da quando avevo 6 anni, grazie ai miei genitori.

Concerto stratosferico, superlativo, fantastico. Una band davvero eccezionale, lui in perfetta forma, simpatico, ma soprattutto pieno di classe. Ma classe vera, classe pura.

Un concerto da lacrime, in alcuni momenti. Un po' il fatto che lo aspettavo da tanto, tanto tempo, un po' il fatto di esserci andato con una persona che in questo momento della mia vita sento vicina e importante come non mai, fatto sta che c'è stato un attimo, durante il brano "La Valigia dell'Attore", in cui mi sono ritrovato a pensare che finchè c'è musica, finchè le vibrazioni delle note dei vari strumenti si fondono e ti penetrano nelle ossa, nella testa e nel cuore, finchè tutta questa magia esiste, allora esiste anche la speranza. Perchè è stato un momento unico, un attimo in cui mi sono sentito "pulito" da qualsiasi pensiero cattivo, da qualsiasi peccato, da qualsiasi tristezza o amarezza.

Io vivo per attimi come quelli. E finchè ci sono, non verrà meno in me la speranza in un mondo migliore.

Sono un sognatore, lo so. Qualcuno riderà parecchio, leggendo queste righe, ma non posso farci niente.

Intanto grazie, De Gregori, per avermi regalato due ore di magia.

E grazie a chi c'era con me a condividerla, quella magia.

De Gregori(ok, questo è un De Gregori un po' più giovane di quello attuale. Ma va bene così!)
Raistlin_hs
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