...sognare un mondo di pace è utopia, dice la gente.
Sognare un'umanità in cui la violenza non sia la risposta ai problemi è pura fantasia, sono solo favolette da bambini.
Bene, io alle favole ci credo. E non in senso figurato. Io credo alla Pace. Credo all'Amore. Credo che le grandi imprese nascano dai piccoli gesti, credo che una cascata cominci con una goccia, un incendio con una scintilla.
Credo in un Dio che è Amore, in un Gesù che ama, ama e ancora ama, ama fino alla follia, fino alla morte per Amore.
Credo in una Chiesa che, con tutti i suoi limiti, è ancora una delle pochissime a dare speranza a chi di speranza non ne ha più.
Credo che un cantastorie sia più indispensabile di un politico, un giullare più di un presidente, un giocoliere più di un ministro.
Credo che le regole servano, ma debbano essere a misura d'uomo. Credo che quando una regola stritola e soffoca, ci sia qualcosa che non vada.
Credo che canzoni, racconti e poesie siano ciò che permette al mondo di andare avanti senza frantumarsi.
Credo che tante, tante persone, se leggessero questo intervento, prima annuirebbero, poi comincerebbero a sorridere, poi però penserebbero che sono belle parole, sì, ma utopiche, irrealizzabili, e anche un po' infantili.
...forse è vero. Forse no. Ma io prego Dio di non perdere mai il bambino che è rimasto in me, e che mi consente di credere profondamente in ciò che ho scritto...
...buonanotte, Mondo... il mio pensiero vola, scivola fra le stelle, passa lieve su Roma per lasciare un bacio e un saluto, e abbraccia l'Universo... buonanotte!