domenica, 30 novembre 2008, ore 14:10

"...ma quanto sei bello mio Gesù?? ...capace di scaldare ogni attimo ed ogni angolo del mio cuore..."

Prendo in prestito questa frase dal blog di una persona che per me è davvero speciale... la prendo in prestito perchè mi ha colpito non appena l'ho letta, perchè è un po' anche quello che penso io, tante volte... perchè stamattina a Messa, in mezzo ai ragazzi e alle ragazze del mio gruppo di ACR (mamma quanto stanno crescendo!), è esattamente la frase che è salita dal mio cuore dopo la Comunione... grazie davvero, Gesù!

Buona Domenica a tutti!

Raistlin_hs
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mercoledì, 26 novembre 2008, ore 22:50

"E lì Sam, sbirciando fra i lembi di nuvole che sovrastavano un'alta vetta, vide una stella bianca scintillare all'improvviso. Lo splendore gli penetrò nell'anima, e la speranza nacque di nuovo in lui. Come un limpido e freddo baleno passò nella sua mente il pensiero che l'Ombra non era in fin dei conti che una piccola cosa passeggera: al di là di essa vi erano eterna luce e splendida bellezza..."

(John Ronald Reuel Tolkien, "Il Signore degli Anelli")

E' una frase che mi scrisse tanto tempo fa una delle persone più importanti della mia vita, riconsegnandomi "Il Signore degli Anelli" che le avevo prestato.

Ed alla fine di questa giornata di chiarimenti che hanno portato serenità e pace, la dono a tutti quanti, e in particolare a te, che vivi su una collina delle Marche da cui ammirare il mare...

Buona notte...

Raistlin_hs
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martedì, 25 novembre 2008, ore 23:44

Le stelle sussurrano al mondo la loro canzone sommessa,
la notte avvolge l'Italia, quest'Italia tanto amata e tanto odiata,
cala il silenzioso sipario sulle città, si spengono le luci, si ovattano i rumori.

Fra poco calde coperte mi accoglieranno, e dormirò tranquillo, sereno, in pace.

E' stata una giornata strana, ma ancora una volta il sorriso è tornato da me.

...e con un sussurro, vi auguro una Buona Notte...


Raistlin_hs
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lunedì, 24 novembre 2008, ore 21:27

I giorni successivi furono indorati dal Sole, e Primavera ed Estate si unirono per far festa nei campi di Gondor. E da Cair Andros giunsero rapidamente notizie dell'accaduto, e la Città si apprestò ad accogliere il Re. Merry fu convocato e partì con le carovane che trasportavano le provviste a Osgiliath, da dove, lungo il fiume, avrebbero raggiunto Cair Andros.
Ma Faramir non partì, poiché, essendo ora guarito, assunse il suo incarico di Sovrintendente, pur di breve durata, e dovette quindi prepararsi a ricevere il suo successore.
Éowyn non partì, benché suo fratello le avesse inviato un messaggio pregandola di raggiungerlo al Campo di Cormallen. Faramir se ne meravigliò, ma la vedeva di rado, essendo occupato datante altre questioni; ed ella dimorava ancora nelle Case di Guarigione, e camminava sola nel giardino. Il suo viso divenne pallido come prima, e sembrò ch'ella fosse l'unica triste e sofferente in tutta la Città. Ed il Custode delle Case di Guarigione era preoccupato, e parlò con Faramir.
Allora Faramir venne a cercarla, e di nuovo passeggiarono insieme sulle mura; ed egli le disse: «Éowyn, perché resti qui, invece di unirti ai festeggiamenti a Cormallen, oltre Cair Andros, ove tuo fratello ti attende?».
Ed ella rispose: «Non lo sai?».
Ma egli disse: «Vi sono due motivi possibili, ma quale dei due sia quello vero, non saprei dire».
Ed ella disse: «Non desidero giocare agli indovinelli. Parla più chiaro!».
«Poiché lo desideri, signora», egli disse: «tu non parti, perché soltanto tuo fratello ti ha mandata a chiamare, e ammirare in tutto il suo trionfo Sire Aragorn, erede di Elendil, ormai non ti procurerebbe alcuna gioia. Oppure perché io non parto, e desideri rimanermi accanto. E forse per ambedue i motivi, e tu stessa non sapresti scegliere. Éowyn, tu non mi ami, o non vuoi amarmi?».
«Desideravo l'amore di un altro», ella rispose; «ma non voglio la pietà di nessuno».
«Lo so», egli disse. «Desideravi l'amore di Sire Aragorn. Perché egli era grande e potente, e tu ambivi la fama, la gloria: volevi essere innalzata sopra le cose meschine che strisciano sulla terra. E come un grande capitano a un giovane soldato, egli sembrava a te ammirevole. Perché lo è, un signore fra gli uomini, e il più grande che esista oggi. Ma quando ti diede soltanto comprensione e pietà, tu non desiderasti più nulla, se non una morte coraggiosa in battaglia. Guardami, Éowyn!».
Éowyn guardò Faramir a lungo e senza abbassare gli occhi; e Faramir disse: «Non deridere la pietà, dono di un cuore gentile, Éowyn! Ma io non ti offro la mia pietà, perché sei una dama nobile e valorosa e hai conquistato da sola fama e gloria che non saranno obliate; e sei una dama tanto bella che nemmeno le parole dell'idioma elfico potrebbero descriverti. E io ti amo. Un tempo ebbi pietà della tua tristezza. Ma ora, se tu non conoscessi la tristezza, la paura o il dolore, se tu fossi anche la benefica Regina di Gondor, io ti amerei lo stesso. Non mi ami tu, Éowyn?».
Allora il cuore di Éowyn cambiò ad un tratto, e fu ella finalmente a comprenderlo; e improvvisamente il suo inverno scomparve, e il sole brillò in lei.
«Questa è Minas Anor, la Torre del Sole », ella disse; «e, guarda! l'Ombra è scomparsa! Non sarò più una fanciulla d'arme, né rivaleggerò con i grandi Cavalieri, né amerò soltanto i canti che narrano di uccisioni. Sarò una guaritrice, e amerò tutto ciò che cresce e non è arido». E di nuovo guardò Faramir. «Non desidero più essere una regina», disse.
Allora Faramir rise, felice. «Meno male», esclamò, «perché io non sono un re. Eppure sposerò la Bianca Dama di Rohan, se ella lo vorrà. E se ella lo vorrà, potremo attraversare il Fiume in giorni più felici e dimorare nello splendore d'Ithilien e coltivarvi un giardino. Ogni cosa vi crescerà con gioia, se coltivata dalla Bianca Dama».
«Devo dunque lasciare il mio popolo, uomo di Gondor?», ella disse. «E vorresti che la tua gente orgogliosa dica di te: 'Ecco un signore che ha domato una selvaggia fanciulla del Nord! Non vi era dunque una donna della razza dei Numenoreani ch'egli potesse scegliere?'».
«Lo vorrei», disse Faramir. E la prese fra le braccia e la baciò sotto il cielo assolato, e non si curò di essere in piedi sulle mura, visibile a molti. E molti infatti li videro, e videro la luce che brillava intorno a loro mentre scendevano dalle mura e si recavano, mano nella mano, nelle Case di Guarigione.
E al Custode delle Case Faramir disse: «Ecco Dama Éowyn di Rohan, ed ora è guarita».
E il Custode disse: «Allora le permetto di partire e le auguro buon viaggio, e possa non soffrire mai più di ferite o malattie. L'affido alle cure del Sovrintendente della Città fino al ritorno di suo fratello».
Ma Éowyn disse: «Eppure, adesso che posso partire, desidero rimanere. Questa Casa è divenuta per me di tutte le dimore la più felice». E vi rimase fino all'arrivo di Re Éomer.

(da "Il Signore degli Anelli", di John Ronald Reuel Tolkien)


Ebbene, che dire? Non è uno dei passaggi più noti del libro, ma certo è sempre stato uno di quelli che - inspiegabilmente, dato che solitamente le storie d'amore nei libri non mi attirano granchè - mi sono rimasti più impressi nella mente e nel cuore.
E' stato questo passo a ridarmi serenità tanti anni fa, nel febbraio 2004, ed è questo il passo in cui mi sono imbattuto per caso (nel corso della mia ottava rilettura dell'intero volume) un paio d'ore fa.

E mi è venuta voglia di condividerlo. Se avete voglia, leggetelo tutto... ne vale la pena.
Raistlin_hs
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domenica, 23 novembre 2008, ore 23:35

Allora allora.

Partiamo dal presupposto che tutto questo post dovrebbe essere costellato da una serie infinita di grazie. Quindi facciamo così... io ne dico uno solo, qui. Un grazie grande grande grande. Poi voi associatelo a tutte le persone e le situazioni che troverete leggendo, ok?

Bene.

Intanto dico che - per l'ennesima volta - ho pensato che dovrei trasferirmi nelle Marche. Quando sono arrivato a Pesaro, e mi sono precipitato sulla spiaggia, sono rimasto imbambolato a guardare il mare. Io sono innamorato delle Marche. Innamorato pazzo. Io non so spiegare il perchè, ma quella terra mi è veramente entrata nel cuore. Il mare, le colline, i campi... la gente...

...io prima o poi mi trasferisco sul serio.

Detto questo... abbiamo recuperato Francesca (la settimana scorsa era lei da noi a Brescia... stavolta siamo scesi noi!), abbiamo girovagato un po' per Pesaro... e la cena missionaria di sabato è stata stratosferica. Quasi 200 persone... fantastico. Tutti lì per il progetto di Pia in Zambia... meraviglioso, davvero. Io e il Grazio abbiamo pure fatto una mini-testimonianza improvvisata, dopo quelle (che invece erano in programma) di Silvia, Jacopo, Anna, Giacomo (tutti ragazzi marchigiani conosciuti quest'estate in Africa)... e devo dire che a quanto pare sono anche riuscito a dire qualcosa di profondo, almeno a giudicare dalle espressioni di chi ascoltava. E considerando che avevo in corpo una notevolissima quantità di vino rosso (tra l'aperitivo e la cena, non mi sono risparmiato... ah, FranciFra, visto che se mi impegno bevo anche il vino?), devo dire che sono soddisfatto. Immagino che l'Amico sopra mi abbia dato una mano, visto che non sarei in grado di ripetere quel che ho detto. Bene così.

Notte da Giacomo, colazione (MOLTO cioccolatosa) al "Paciugo", e Messa lì a Pesaro. Bella. Viva. M'è piaciuta. Poi via verso Senigallia... dove siamo riusciti a incontrare Gennaro, IL MITO!!! Beh... troppo complesso spiegare CHI è Gennaro, basti sapere che è una persona che ha fatto (e fa) tanto per Cicetekelo, un centro di recupero ed accoglienza per ragazzi di strada in Zambia. Grande.

E poi abbiamo visitato Senigallia... con una guida turistica d'eccezione (faccio uno strappo alla regola della prima frase... GRAZIE!!!). Inutile dire che m'è piaciuta un sacco. Ma io ormai mi sa che ho qualche strana malattia... basta che un posto sia nelle Marche perchè mi piaccia! :-P

Quindi, ricapitolando...

- vedere il mare mi ha fatto quasi venire le lacrime agli occhi. Non credo si possa spiegare;
- sono perdutamente innamorato delle Marche;
- sono perdutamente innamorato... e basta (ehm ehm...);
- sto sorridendo ininterrottamente dalle 14:30;
- sono stanchissimo, quindi vado a nanna!

Buonanotte, Mondo! :-)))


Raistlin_hs
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venerdì, 21 novembre 2008, ore 22:48

Ciao ciao... domattina me ne vado per un paio di giorni (soltanto... sigh!) nelle mie amatissime Marche... buon weekend a tutti!
Raistlin_hs
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giovedì, 20 novembre 2008, ore 12:15

No, cioè, oggi è una giornata che ha del surreale.

E per una volta non parlo di me.

Mentre l'Italia scivola lentamente ed inesorabilmente verso il fascismo ed il razzismo (ovviamente nascondendo tutto quanto con la paura dello straniero, perchè la vera emergenza italiana è la sicurezza, non lo sapevate? Pazienza se le statistiche dicono esattamente il contrario), mi diverto a rilevare alcuni simpatici accadimenti.

Per esempio, sento che un'amministrazione - mi pare in Sicilia, ma non trovo materiale... cercherò di documentarmi - ha deciso che su alcuni autobus i neri non possono salire. Ora, detto così è veramente una cosa da Apartheid. Spero di trovare maggiori informazioni e poter capire cosa diamine è saltato in mente a quell'amministrazione, o magari spero di scoprire che è soltanto una bufala. Spero. Perchè se non è una bufala, qui ci si gioca alla grande il premio Imbecillità 2008.

Poi, continuando sulle cose simpatiche, mi capita di vedere, mentre sono in giro a consegnare un po' di roba per lavoro, una macchina dei Carabinieri che sfreccia ben oltre il limite, mentre il conducente parla beatamente al cellulare; e poco dopo, un'auto della Polizia Locale con il conducente che a sua volta chiacchiera amabilmente al telefonino mentre guida.
Chiaramente non sto parlando di auricolari, vivavoce o quant'altro.
Ora io dico... ma si fa tanto casino per la sicurezza sulle strade, si invitano gli automobilisti a non usare il cellulare - o almeno ad usarlo solo con gli appositi auricolari - e poi i primi a trasgredire sono carabinieri e vigili urbani?

Ma porca miseria...

Invece c'è una notiziuccia che mi ha fatto sorridere: il nome "Hamelin" vi dice niente? Avete presente la favola del Pifferaio Magico, quello che faceva sparire i topi dal villaggio, eccetera eccetera? Bene, il villaggio in questione era proprio Hamelin. La cosa divertente è che sembra che ad Hamelin siano tornati i topi. La qual cosa mi fa decisamente divertire.

Vabbè, e dopo questa disordinata e personalissima rassegna stampa, vi risaluto!
Raistlin_hs
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mercoledì, 19 novembre 2008, ore 17:44

...ci sono tanti momenti, nella vita.

Momenti come il weekend appena trascorso, talmente "pieno" da non aver quasi avuto il tempo di respirare, ma meraviglioso, perchè passato insieme a persone meravigliose. Le persone che hanno condiviso con me la prima esperienza Africana. Grazie Francy che appena puoi ti precipiti quassù, grazie Emy, grazie Grazio (hihihi), grazie Silvia, grazie Umby, grazie don Mauro, grazie Marta e Roby anche se non siete riuscite ad esserci, stavolta. Grazie davvero!

Poi ci sono momenti strani. Momenti malinconici, in cui vorrei che le cose andassero come dico io. In cui vorrei che le persone facessero quello che voglio io, e magari mi irrito pure perchè non è così.
Ma poi ci penso un attimo... e allora quei momenti si trasformano in momenti in cui mi rendo conto che non posso pretendere dalle persone più di quel che loro mi possono dare. Anzi, che non posso e non devo proprio pretendere niente.
Perchè ci sono persone che mi hanno già dato tanto, tantissimo, più o meno consapevolmente, e sarò loro grato in eterno. In eterno. Perchè sono ritornato ad essere me stesso in pieno, nel bene e nel male, e questa è una cosa per cui non posso non ringraziare da qui all'eternità.

Certo... non si smette di sperare, di combattere, di lottare, questo no. Questo no, perchè quando un sogno è bello, si fa di tutto per vederlo realizzato. E se il sogno comporta l'offrire tutto quello che si può offrire, beh... ok. Ci sto. Ci provo. Sono qui, sono io, ci sono, mi gioco completamente.

Pero - come mi ha saggiamente scritto un'amica (e non un'amica qualsiasi, ma forse la persona che più mi conosce) - con i piedi per terra, stavolta. Per evitare di sfracellarsi al suolo.

E' dura per me, eh... però ci provo. Lottare fino all'ultimo respiro per un sogno, ma rimanendo con i piedi per terra. Ok, proviamoci.

Ah... dimenticavo. Sì, lo so, mi devo affidare. Affidare a Te, che non deludi mai, e che certamente mi stai preparando qualcosa di meraviglioso. Lo so, concettualmente lo so, ne sono perfettamente consapevole. Ma quant'è difficile, a volte? Quant'è difficile non sovrapporre la MIA volontà alla Tua, quant'è difficile accettare senza gridarti "ma perchè per una volta le cose non possono girare come dico io?". E' difficile, davvero. Però... ci provo. Non prometto di riuscirci, ma ci provo.

...ultima cosa... io ti voglio vedere felice. E no, non è retorica. Il resto si vedrà...

...intanto penso che sabato e domenica sarò nelle mie amate Marche... e voglio godermerlo, 'sto weekend, a prescindere da qualunque altra cosa!

Buona serata!
Raistlin_hs
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martedì, 18 novembre 2008, ore 14:52

Vi è mai capitato di ritrovarvi con le lacrime agli occhi e non sapere perchè?

Ecco.
Raistlin_hs
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lunedì, 17 novembre 2008, ore 22:24

Lineamaginot - Ninnananna intorno al mondo

Ninnananna a chi sta male e ninnananna a chi sta bene,
ninnananna a chi si lascia e a chi si cerca e vuole stare insieme,
e ninnananna anche ai poeti e ai cantautori, una persona sola,
ninnananna agli alti e ai bassi, ai belli, ai brutti, ai magri e ai grassi,
a tutti loro ninnananna ora.
Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

Ninnananna agli ignoranti e ninnananna anche ai saccenti
che a sentirli a volte viene da ridere, ma per rispetto ridiamo tra i denti.
Ninnananna ai moralisti e ninnananna ai puritani
che lottano anche per i trasgressivi ipocriti che se ne lavano le mani.
Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

Ninnananna a chi è in prigione e ninnananna a chi ha rubato
ché il rancore crea ignoranza e via quell’indice puntato.
E ninnananna a chi bestemmia e a chi prega con fervore
ché a volte è solo una questione di modalità per sfogare il dolore.
Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

Ninnananna agli ex soldati e a tutti i profughi di guerra
che non sanno neanche loro se maledire o amare questa terra.
E ninnananna a chi è felice e a chi è contento per davvero,
ma che non pretenda di insegnare come si fa, siamo diversi come nuvole in cielo.
Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

E ninnananna ai consacrati e ninnananna alle puttane
ché comunque la pensiamo c’é chi li ama più del pane.
E ninnananna a chi sta al buio con la testa tra le mani
che forse la speranza di un buon sonno è l’unica cosa che lo spinge fino a domani
Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

E ninnananna a chi si sposa e a chi si ama solamente,
ma buonanotte anche a chi è solo e intorno a sè non vuole niente. 

Raistlin_hs
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